Tutti gli anni si sente spesso la solita affermazione: ma quanto costa mandare un figlio a scuola?!?

La scuola è aperta a tutti ma alla fine c’è un costo da sostenere!

La Costituzione Italiana, negli articoli 33 e 34, detta le norme per garantire a tutti l’istruzione, libera e gratuita.

Art. 33
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E’ prescritto un esame di Stato per la ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

 

Torniamo nella realtà delle famiglie italiane e cerchiamo di capire quanto costa mandare un figlio a scuola.

A fine agosto, con le vacanze agli sgoccioli, si salutano Ombrelloni, divertimenti, mare, montagna, viaggi, come ogni anno si guarda a settembre e agli impegni scolastici in arrivo.

Con l’inizio della scuola, per molte famiglie arrivano gli “impegni economici” da affrontare per rette, iscrizioni, trasporti, libri di testo, quaderni, zaini, diari, e tutto quello che è necessario per affrontare al meglio il nuovo anno scolastico e qui la solita riflessione e preoccupazione del quanto costa mandare un figlio a scuola.

I calcoli dell’osservatorio nazionale di Federconsumatori, indica una spesa per famiglia pari a circa 526 euro soltanto per il corredo, questo dato indica anche un aumento dello 0,8% in più rispetto allo scorso anno.

Ma quanto costa mandare un figlio a scuola?
Se teniamo conto di tutti gli anni partendo dal nido per arrivare al primo giorno di scuola primaria, poi si arriva alle superiori e all’università, tenendo fuori il costo dei libri di testo che possono variare, i materiali didattici…  la cifra sicuramente fa impressione, infatti, statisticamente per garantire un elevato livello di istruzione al proprio figlio si può arrivare a circa 40.000 euro.

Per l’istruzione dei propri figli si farebbe qualsisi cosa… ma una cifra del genere è comunque molto alta se si considera che la scuola dell’obbligo è gratuita dai 6 ai 16 anni e che proseguendo con l’istruzione ci sono delle aliquote di reddito familiare che permettono esenzioni ma bisogna anche dire che le soglie sono molto basse e quindi è un sistema di aiuto scarso per un sostegno efficace.

Il rientro sui banchi di scuola per tutti i studenti di ogni grado e livello, ogni anno è sempre più costoso, infatti i prezzi di tutto l’occorrente compresi i servizi aumentano con il rischio, anzi toglierei proprio la parola “rischio” di infliggere la solita stangata al bilancio familiare che, dopo le vacanze estive per molti è già abbastanza risicato.

Per far fronte a queste spese e preccuparsi meno di quanto costa mandare un figlio a scuola ci possono essere delle strategie che tolgono in parte il peso sul bilancio familiare.
Ne vediamo alcune:

  • Si può ricorrere a prestiti personali legati alla formazione scolastica.
  • Acquistare, quando possibile, articoli in anticipo o fuori stagione evitando il cosiddetto “periodo caldo” di inizio scuola quando i prezzi potrebbero essere più alti rispetto ad altri periodi dell’anno.
  • Dissuadere i ragazzi nel rinunciare alle griffe o alle mode del momento, i marchi più diffusi hanno sempre costi più alti.
  • Puntare sulla qualità del prodotto per una maggior durata.
  • Cercare articoli in anticipo, con calma e confrontare i prezzi sia dei punti vendita fisici, come supermercati e cartolerie o tramite le offerte online.
  • Un aiuto alle famiglie e agli studenti di tutte le età arriva anche dal sito sito Skuola.net con suggerimenti e idee.
  • Reperire libri usati da studenti o librerie, cartolerie che offrono il ritiro dei libri scolastici, verificando sempre che sia in buono stato e ancora approvati.
  • Cercare promozioni particolarmente vantaggiose o vendita in stock.
  • Detrazioni spese scolastiche: Il beneficio fiscale per le spese di istruzione consiste in una detrazione dei costi dalle imposte per ogni figlio, sino a un massimo di spesa stabilito ogni anno.

 

La crisi dell’ultimo decennio ha messo il mantenimento dei propri figli allo studio ai primi posti dell’economia familiare quindi per molte famiglie è giusto porsi la domanda : Quanto costa mandare un figlio a scuola?

Gli aumenti vedono ai primi posti i cari acessori come zaini, astucci, diari, ecc… Ma rimangono ancora particolarmente gravosi, come del resto è sempre stato, i costi per i libri di testo.

Si ipotizza una spesa media per i libri + due dizionari di circa 456 euro per studente, questo è un dato statistico effettuato prendendo in considerazione classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici.

Le spese più alte spettano sempre alle famiglie con studenti delle classi prime per ovvi motivi di nuovo corredo scolastico ed essendo il primo approccio di spesa, viene spontanea l’affermazione: Quanto costa mandare un figlio a scuola!

Vista la percentuale di famiglie che possono avere difficoltà a pagare gli studi ai propri figli, anche gli istituti di credito si sono mossi con carte di credito che finanziano la spesa iniziale per poi restituire il debito a rate.

Scegliendo questa strada è necessario come sempre fare attenzione ai tassi di interesse che sono sempre molto alti e alle condizioni di vendita del finanziamento, consultando i contratti messi a disposizione dai vari circuiti di credito.

Questa è una opportunità per organizzare al meglio le spese scolastiche e universitarie, quindi la fatidica domanda “quanto costa mandare un figlio a scuola? ” passa un poco in secondo piano, ma come sempre bisogna procedere con molta cautela, il debito è poi sempre da restituire!
Con questi sistemi di credito al consumo bisogna fare molta attenzione alle condizioni imposte e specialmente ai conti familiari per evitare indebitamenti che ci rendono schiavi di un sistema finanziario.

Come sempre “Mondo del Consumo” è impegnato nella sostenibilità dell’economia familiare, come associazione siamo in prima linea per proporre soluzioni che diano un concreto aiuto al singolo o alla famiglia per allegerire quello che è l’impegno economico per vivere.

Anche in questa occasione abbiamo fornito degli spunti e ci rendiamo disponibili ad un confronto diretto se vorrai capire come realmente possiamo contribuire aiutandoti nel contenere le spese generali della tua “Azienda famiglia“.

I presupposti per arrivare a fine mese con il sorriso noi possiamo fornirteli sta in te decidere se continuare a lamentarti dicendo  “quanto costa mandare un figlio a scuola?!?” o mandare a scuola tua figlio ed essere comunque tutti sereni.

 

Mondo del Consumo