Come famiglie siamo in difficoltà e le previsioni future non sono le migliori, nessuno ci può aiutare, ormai i giochi sono fatti e non si possono modificare.

Per questo dobbiamo ripartire da noi, se è vero che è normale spendere per sopravvivenza, è anche vero che facendolo muoviamo l’intera economia e, quindi, abbiamo un potere economico, una possibilità di ricchezza.

Il mondo è cambiato con una velocità impressionante ma, noi consumatori, siamo rimasti come eravamo con i soliti comportamenti di acquisto.

Un Nuovo Mondo = Nuove Visioni e Nuovi Comportamenti di Acquisto.

Con il “Family Mass Marketing Ciclico” non facciamo guerra a nessuno ma partecipiamo allo sviluppo della più grande “Azienda di consumatori riuniti” che beneficiano di un ritorno dal proprio consumo.

Rifiutare questo cambiamento e non usufruire di quella parte economica che generiamo sempre con il nostro consumo quotidiano, significa andare contro il progresso, contro l’evoluzione umana, contro noi stessi.

Essere “moderni”, ma vecchi nel comportamento di acquisto, vuol dire essere fuori dalla realtà economica, senza possibilità di controllare l’economia che movimentiamo rimanendo, di fatto, solo dei “bancomat umani” per altri.

Sarebbe come ostinarsi a mandare segnali di fumo invece di usare il telefono o internet, rimanendo inadatti e lontani dalle decisioni del mondo economico attuale.

Cosa è in realtà il “Family Mass Marketing Ciclico” e come opera:

E’ uno dei metodi commerciali ideati, sperimentati e oggi applicati dal nuovo Movimento di Massa dei Consumatori (Family Mass Marketing Ciclico), ed è anche un strumento operativo di massa per trasformare il consumo in valore, una NUOVA ECONOMIA FAMILIARE.

Il sistema di gestione crea le condizioni per una cooperazione conveniente di un gruppo di acquisto, formato da consumatori responsabili, Produttori locali, da Piccole e Medie Imprese italiane.

Mondo del consumo prima seleziona e, poi, negozia con le imprese le migliori condizioni di acquisto, ridistribuendo agli associati Attivi la maggior parte del valore ( che normalmente costituisce profitto per la catena distributiva ), trattenendo un coefficiente proporzionale per sostenere i costi di gestione generale.

Il piano strategico che abbiamo ideato, va oltre il principio del “cash back”( sistema per ridare al consumatore una percentuale sul proprio valore d’acquisto) e prevede molte forme d’incentivo, tutte mirate a realizzare due obbiettivi fondamentali:

  1. Ridistribuire a tutti i consumatori “Attivi” la stessa base di profitto/valore.
  2. Differenziare incentivi maggiori ai soci più dinamici e contributivi.

Con un’azione costante crescente di gruppo, una parte della spesa mensile può creare un impatto di mercato significativo, fino a generare, per i soci, i seguenti benefici:

  1. Poter avere la spesa mensile di qualità a costo zero, fino ad ottenere un reddito integrativo.
  2. Acquistare qualsiasi prodotto o servizio a condizioni privilegiate.
  3. Ottenere extra benefici di acquisto con il programma “acquisti in stock
  4. Ottenere vantaggi e premi meritocratici grazie al sistema “fai la pubblicità per te stesso

Questi sono solo alcuni dei principali benefici che il circuito prevede: il potere negoziale di un gruppo di acquisto è rilevante in misura dei numeri che può rappresentare e, il beneficio in termini economici che un gruppo può negoziare, diviene beneficio proporzionato per ogni associato.

Così, con la consapevolezza del proprio potere economico, si può creare una nuova visione, con servizi etici e sicuri, con aiuti per ogni necessità, fino a potersi creare un nuovo reddito, partendo da una cosa che già facciamo quotidianamente e che ci accomuna tutti, con o senza il movimento: IL CONSUMO.

Se partiamo da questo in modo organizzato, possiamo migliorare la situazione economica per ciascuno di noi in forma interdipendente, uniti e concentrati : TUTTO È UNO.

L’intento è quello di allineare i pensieri e le esigenze di ogni socio per raggiungere un obiettivo comune, ognuno in proporzione ai propri apporti, disponibilità e abilità, fermo restando, il principio di reciproco supporto.

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Mondo del Consumo